CANINI INCLUSI: COME ACCORGERSENE E COSA FARE

 

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Un dente si definisce incluso quando non è presente nel cavo orale all’epoca della fisiologica eruzione e si presume che non eromperà spontaneamente.
L’inclusione dentaria (esclusa quella dei terzi molari) è frequente nella pratica odontoiatrica. Colpisce dal 5,6% al 18,8% della popolazione generale e circa il 20-22% dei pazienti ortodontici. Nella maggior parte dei casi, il riscontro è casuale.

I canini superiori rappresentano gli elementi dentari che più frequentemente risultano inclusi dopo i terzi molari inferiori (denti del giudizio) con un’incidenza variabile dallo 0,9 al 3%. Riguardo la sede , le inclusioni palatali risultano più frequenti ( 85%) di quelle vestibolari ( 15%) e il sesso femminile ne risulta più colpito di quello maschile
QUALI SONO LE CAUSE?
La mancata eruzione di un elemento dentario riconosce fattori eziologici :
- generali (condizioni sistemiche predisponenti quali l’ereditarietà, le disendocrinie, le malattie dismetaboliche e quelle infettive)
- strutturali (alterazioni delle ossa basali ,per esempio, ipoplasia del mascellare superiore primarie o secondarie a condizioni patologiche congenite ereditarie come Labio-Palato-Schisi, Sindrome di Crouzon ecc.)
- e più frequentemente locali
I fattori eziologici locali sono i più numerosi, frequenti e determinanti.
Essi possono essere correlati alla dentizione decidua (persistenza o perdita precoce dell’elemento), a quella permanente (anchilosi radicolare, anomalie di forma e di volume corono-radicolari, di posizione e di decorso eruttivo, alterazione del meccanismo e della sequenza eruttiva) o derivare da un ostacolo meccanico all’eruzione (disarmonia dento-alveolare, sovrannumerari, neoformazioni odontogene, cisti e tumori odontogeni, frenuli…)

COME CI SI ACCORGE DEI CANINI INCLUSI?

Talvolta nei bambini alcuni denti definitivi ‘non spuntano’.
Un genitore attento potrebbe notare che il canino da latte non cade, senza lasciare lo spazio per la crescita del dente permanente. Questo è il primo e fondamentale sintomo del fenomeno dei canini inclusi.

COSA FARE ?
Per confermare la diagnosi di canino incluso, risalire alle possibili cause e decidere le possibilità di trattamento, sarà necessario procedere con un’accurata visita odontoiatrica/ortodontica seguita da radiografie mirate alla conferma della diagnosi clinica.

COME SI CURA?

Il trattamento del canino incluso dipende da diversi fattori.
In alcuni casi il trattamento sarà di tipo ortodontico in altri invece può rivelarsi opportuno ricorrere a una terapia chirurgico-ortodontica in altri ancora solamente chirurgica.

Intervenire in maniera tempestiva permette di risolvere il problema in modo meno invasivo.

Il problema infatti non va assolutamente sottovalutato.
I canini inclusi possono portare a complicazioni anche gravi, come malocclusioni , problemi masticatori, o arrecare danni ai denti vicini.